Cantiere del ponte, demolizioni con microcariche saranno comunicate alla popolazione
<Le lavorazioni “speciali”, come ad esempio operazioni che prevedano l’utilizzo di micro cariche, saranno comunicati alla popolazione attraverso azioni specifiche concordate con gli Enti di Vigilanza> lo fanno sapere dalla struttura commissariale che ricorda anche come <Le attività delle imprese coinvolte e la vigilanza da parte di RINA Consulting, per quanto attiene alla Direzione Lavori, così come la precisa volontà della Struttura Commissariale, sono volte alla più ampia tutela della salute e al rispetto della normativa prevista in materia ambientale e urbanistica>
Ecco l’aggiornamento delle domande frequenti pubblicato sul sito della struttura commissariale.
Cosa è stato fatto dalla Struttura a supporto del Commissario in tema Ambiente e Salute?
Un tavolo tecnico con tutti gli enti preposti coinvolti. Un protocollo di intesa (sottoscritto da Regione Liguria, Comune di Genova, Arpal e Asl) che rafforza il lavoro del tavolo e semplifica lo scambio di informazioni tra gli enti. Linee guida per le lavorazioni in cantiere. Una sezione dedicata sul sito internet del Commissario per la Ricostruzione. E, non ultima, la creazione di due Osservatori per il coinvolgimento diretti dei cittadini.
Maggiori informazioni sono qui.
Cosa è il Protocollo di Intesa con Regione, Comune, Arpal e Asl?
è stato approvato un protocollo di intesa tra Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Viadotto Polcevera dell’autostrada A10, il Commissario Delegato per l’Emergenza, il Comune di Genova, l’Assessorato alla Sanità e l’Assessorato all’Ambiente e Tutela del Territorio della Regione Liguria, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente ARPAL e ASL 3 Genovese.
Tale protocollo è volto, tra le altre cose, a definire le necessarie forme di comunicazione e collaborazione per conseguire la migliore efficienza ed integrazione delle attività di tutti gli enti interessati, in modo da assicurare la massima celerità nelle adozioni dei rispettivi atti di competenza, con riguardo sia al controllo delle attività delle imprese incaricate dei lavori sia alla primaria tutela della salute della popolazione residente nell’ambito cittadino.
La struttura commissariale e tutti gli enti preposti al controllo sono perfettamente consapevoli che soprattutto nella fase di demolizione sarà necessario affrontare tematiche relative alla tutela dell’ambiente (suolo, rumore, aria, rifiuti) e per tali tematiche gli enti preposti dovranno esprimere pareri e imporre eventuali prescrizioni, attraverso un gruppo di lavoro dedicato, composto da Struttura Commissariale, Regione Liguria, Comune di Genova, Asl3, Arpal e Rina.
Cosa sono le sostanze colorate che sono state utilizzate a gennaio 2019 nel cantiere lato est di Ponte Morandi?
Nel cantiere lato est per la demolizione e ricostruzione di Ponte Morandi, nell’area occupata dalla massicciata ferroviaria, si sta intervenendo con una serie di attività preventive a salvaguardia della salute e dell’ambiente che vengono eseguite per bloccare l’emissione di qualsiasi sostanza che vi possa essere eventualmente contenuta.
Le aree in questione vengono cosparse di sostanze colorate – incapsulanti a base vinilica, assolutamente innocui – che hanno il solo scopo di preparare il fondo dell’area di cantiere e proteggere il substrato di proprietà RFI, Rete Ferroviaria Italiana.
Lo strato sarà protetto da un tessuto – non tessuto e da un tout venant (fondo di pietrisco) per permettere il passaggio in sicurezza dei mezzi di cantiere
Durante i lavori, che tipo di indicazioni vengono seguite, in tema di ambiente e salute?
Tutte le indicazioni definite nella normativa vigente. Gli appaltatori (demolitori e costruttori) si doteranno un proprio Sistema di Gestione Ambientale al fine di adottare, attivare e tenere sotto controllo i requisiti ambientali definiti per il progetto e, in particolare, gli impatti ambientali che possono essere generati dalle attività di cantiere.
In ottemperanza ai principi comunitari di cui alla direttiva 85/337/CEE, nonché dalla direttiva 2014/52/UE gli appaltatori redigeranno una Relazione Ambientale e un piano di Monitoraggio Ambientale.
RINA Consulting, in qualità direttore dei lavori del cantiere sul Polcevera, ha predisposto di concerto con la Struttura Commissariale le “Linee guida per la Gestione Ambientale del cantiere” che includono anche, tra le altre: gestione e controllo ambientale, gestione rifiuti, protezione del sottosuolo, tutela della qualità dell’aria, linee Guida per il rumore e le vibrazioni, la gestione delle sostanze pericolose e le linee guida per la gestione della biodiversità, del paesaggio e dell’architettura.
Le linee guida costituiscono la base per gli Appaltatori per lo sviluppo dei relativi Sistemi di Gestione e Controllo Ambientale del cantiere.
Inoltre, l’ATI di Demolizione sta predisponendo la Relazione Ambientale e il Piano di Monitoraggio Ambientale in accordo alle indicazioni di RINA e della Struttura Commissariale.
La consortile PerGenova, incaricata della ricostruzione, sta elaborando la Relazione Ambientale dell’intervento la cui consegna è prevista entro i primi giorni di febbraio.
Cosa si intende per “Piano di Lavoro”?
Prima dell’inizio di lavori di demolizione o di rimozione di amianto o di materiali contenenti amianto da edifici, strutture, apparecchi e impianti, nonché dai mezzi di trasporto, deve essere predisposto dall’azienda titolare delle operazioni un “piano di lavoro” in cui sono previste le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e la protezione dell’ambiente esterno. Il piano deve essere presentato da una ditta iscritta all’albo dei gestori ambientali. Copia del piano di lavoro è inviata all’organo di vigilanza (Asl) che può, su richiesta, esibirlo ai cittadini/altri enti.
Maggiori informazioni sono su:
http://www.asl3.liguria.it/ambulatori/servizi/prevenzione-e-sicurezza-ambienti-di-lavoro-psal/item/167-amianto.html
http://www.asl3.liguria.it/nuovo-servizio-per-proprietari-di-cani-e-gatti/item/401-struttura-complessa-prevenzione-e-sicurezza-ambienti-di-lavoro.html


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